21 May 2012
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ELETTROCILINDRI ...

Elettrocilindri

Gli elettrocilindri sono autobloccanti. Durante l’arresto non viene apportata energia. Ciò rende gli elettrocilindri un’alternativa interessante agli attuatori pneumatici e idraulici. Potenti motori DC, linee di segnalazione, potenziometri e riconoscimento di posizione del suono IC oltre a finecorsa integrati comandano le esigenze più frequenti.

Dai piccoli elettrocilindri motorizzati a quelli per la movimentazione di grandi masse.

 

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Elettrocilindro LAMBDA

L’elettrocilindro LAMBDA trova applicazione ideale sia nel settore industriale che in quello medico dei letti d’ospedale e dei lettini di studi medici. L’elettrocilindro LAMBA è in grado di sollevare fino a 6000 N (per una corsa di 400 mm) e la sua corsa massima totale è di 600 mm. Il motore viene alimentato a 24 Vcc.

Caratteristiche

  • Meccanismo antibloccaggio in trazione
  • Interruttore di fine corsa integrato
  • Biella in acciaio inossidabile, involucro in plastica
  • Arresto automatico anche con carichi massimi
  • Con un trasformatore alimentazione anche a 230 Vac
  • Protezione termica del motore
  • Fissaggio tramite la testa della forcella (ruotabile a 90°)
  • Con potenziometro (opzionale)
  • Posizionamento manuale/sganciamento meccanico (opzionale)

 

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Elettrocilindro serie M9

Gli elettrocilindri modello M9, espressamente ideati per carichi non elevati, sono una soluzione economicamente vantaggiosa con un design piacevole e non occupano molto spazio. Sono in grado di sollevare un carico fino a 300 N con una velocità che va da 2 a 15 mm/s. Nella versione standard la tensione d’alimentazione è di 24 Vcc. A scelta è disponibile anche una versione con alimentazione da 12 Vcc.

Caratteristiche

  • peso ridotto grazie all’involucro in plastica
  • interruttore di fine corsa integrato
  • protezione contro sovraccarico
  • non necessita manutenzione (lubrificazione duratura)
  • arresto automatico
  • versione standard con soffietto di protezione
  • non sostiene carichi laterali


 

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Elettrocilindro serie M010

Questo modello di elettrocilindri compatti è stato ideato per soluzioni particolarmente esigenti. Dotati di motori non ferrosi di alta qualità, sostengono carichi estremi per tempi lunghi. A seconda del tipo di elettrocilindro, si può avere una capacità di sollevamento fino a 500N ed una velocità di corsa da 0,25 a 22 mm/s. L’alimentazione standard del motore è di24 Vcc.

Caratteristiche

  • interruttore di fine corsa integrato
  • corsa fissa (M10) o aggiustabile (LH10, LH11 e LH950)
  • non necessita manutenzione (lubrificazione duratura)
  • motore non ferroso di alta qualità
  • svariate velocità
  • adatto ad ogni posizione di montaggio
  • fissaggio attraverso fori filettati e viti ad occhiello


 

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Elettrocilindro serie M015

Gli elettrocilindri di questo gruppo sono ideali per installazioni industriali: la loro struttura compatta e robusta ne permette l’utilizzo anche in condizioni particolarmente esigenti. A seconda dei meccanismi di trasmissione, essi possono sollevare fino a 1.000 N e raggiungere una velocità massima di corsa di 100 mm/s. La corsa più lunga è di 300 mm. L’alimentazione standard è di 24 Vcc.

Caratteristiche

  • velocità di corsa max. elevata
  • protezione contro sovraccarico integrata
  • fissaggio attraverso una forcella
  • non necessita manutenzione (lubrificazione duratura)
  • asta e biella inossidabili; involucro in alluminio e plastica
  • struttura robusta
  • interruttore di fine corsa integrato
  • corsa regolabile
  • adatto ad ogni posizione di montaggio


 

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Elettrocilindro per carichi pesanti

Gli attuatori elettromeccanici NC sono una combinazione di viti a ricircolo di sfere e viti trapezoidali azionate da motori elettrici che muovono un perno cilindrico, controllando in questo modo sia la velocità che la posizione. Le corse standard variano da 100 a 1500 mm. Sono disponibili delle lunghezze diverse su richiesta. La capacità massima di carico dinamico e di 75000 N. Gli attuatori possono essere installati praticamente su ogni tipo di macchina industriale dove è richiesto movimento elettromeccanico senza l'utilizzo di metodi manuali, pneumatici o idraulici.

Facili da installare possono essere fissati orizzontalmente, verticalmente o inclinati:

  • Indipendenti da altri impianti
  • Si muovono a velocità costante
  • Nessun consumo di energia quando non sono in funzionamento
  • Funzionamento silenzioso
  • Spinta costante in entrambe le direzioni
  • Non sensibile alle variazioni di temperatura (vedi temperature di esercizio)
  • Manutenzione minima
  • Disponibile con un ampia gamma di velocità

La vite può essere a ricircolo di sfere o trapezoidale.

 

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Elettrocilindro Rose+Krieger LZ60/LZ60P

  • Autobloccaggio
  • Biella assicurata contro torsione
  • Diversa possibilità di connessione, a scelta
  • Compatibile con gli elementi di fissaggio dei cilindri pneumatici

Con la serie LZ 60 RK Rose+Krieger presenta un tipo nuovo di elettrocilidro, caratterizzato da grande funzionalità, elevata potenza e design attraente. Grazie a queste particolarità il nuovo elettrocilindro si adatta non solo ad applicazioni in campo industriale, bensì anche in campo medico e del fitness. Il cilindro elettrico può essere relizzato nella versione “snella” con motore interno (LZ 60 S) o nella versione con motore parallelo (LZ 60 P), particolarmente adatta dove necessitano soluzioni compatte. Qui si ha la scelta fra un modello con dispositivo di comando esterno e l'altro con comando integrato. In quest'ultimo modello per ragioni di design l'involucro del motore risulta più lungo. Come dispositivo di limitazione della corsa è disponibile fra gli accessori un interruttore magnetico. Le possibilità di connessione dell’elettrocilindro sono compatibili con quelle dei tradizionali cilindri idraulici e pneumatici; quindi costruzioni preesistenti azionate da cilindri idraulici o pneumatici possono essere facilmente convertite in maniera semplice ai più economici e convenienti cilindri elettrici.



 

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Elettrocilindro Rose+Krieger LZ 70

Dalla tecnica lineare, la nuova generazione di cilindri lineari per l'industria:

L'alternativa al cilindro pneumatico...

Caratteristiche

  • Azionamento liberamente selezionabile (motore trifase/servomotore/motore di punto)
  • Spazio di montaggio variabile con diverse collocazioni del motore
  • Diverse possibilità di fissaggio grazie alla geometria delle scanalature copribile su entrambi i lati
  • Bielletta a prova di torsione Dalla tecnica lineare, la nuova generazione di cilindri lineari per l'industria
  • Fino a 400 ore di esercizio senza manutenzione (con mandrini filettati a sfere)
  • Durata utile fino a 1 milione di corse doppie (corse da 500 mm / con mandrini filettati a sfere)
  • Grado di protezione IP 54
  • Sensori per interruttore magnetico esterno integrati

Opzioni
  • IP 65 disponibile in via opzionale
  • Lunghezze della corsa speciali su richiesta
  • Interruttore magnetico esterno
  • Motore trifase versione angolare con occhiello di fissaggio su richiesta


 

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Elettrocilindro Rose+Krieger LZ80

Gli elettrocilindri costituiscono notoriamente più che un’alternativa tecnica agli attuatori pneumatici ed idraulici. Il fatto poi che per quanto riguarda la potenza, il design e la funzionalità esistano ulteriori innovazioni è dimostrato dalla serie LZ. Dopo che la serie più piccola LZ 60 si è distinta in un’ampia gamma di applicazioni, si è ora aggiunta la nuova serie LZ 80, che fornisce fino a 12.000 N di potenza di trazione e di spinta. L’elettrocilindro, con una dotazione sorprendentemente completa in questa classe di prestazioni, comprende l’unità motore-trasmissione con freno motore, sensore Hall a 2 canali e due finecorsa.
Tutti i cavi di collegamento sono connessi direttamente per facilitare la messa in esercizio, soprattutto in caso di comando SPS. Ulteriori novità sono un mandrino a circolazione di sfere, disponibile come alternativa alla trasmissione a filettatura trapezia. Ciò consente di raggiungere un tempo di attivazione del 100%. Inoltre, il mandrino di trascinamento viene tenuto in modo assiale e senza gioco su un cuscinetto bloccato che risulta particolarmente importante durante il posizionamento. Il cilindro LZ 80, costruito nella versione (parallela) P, presenta come ulteriore novità una scatola del cambio stabile in pressoggetto di zinco. I profili in alluminio, in questo modo saldamente avvitati, nascondono nel modo più elegante la tecnica di azionamento ivi inclusa, offrendo, tramite cave longitudinali di trascinamento, possibilità individuali di collegamento per gli accessori. L'altezza di sollevamento arriva fino a 1000 mm (in fasi da 7,5 mm) consentendo così l'adeguamento ottimale al singolo caso applicativo. Si offrono personalizzazioni anche riguardo il rapporto di trasmissione. Tre modelli di trasmissione forniscono una sufficiente flessibilità per un'ottimale combinazione velocità-potenza e, nel modello più veloce, forniscono 25 mm/s di velocità di sollevamento. L'elettrocilindro con tipo di fusibile IP 54, rispettivamente IP 66, può essere richiesto con un controdado di sicurezza che funge da sistema frenante speciale. In particolare nel montaggio verticale del cilindro combinato con carichi elevati, un guasto totale del dado di azionamento avrebbe probabilmente conseguenze fatali. Il controdado di sicurezza in questo caso agisce come sistema frenante speciale intervenendo in caso di guasto. Viene offerta anche una regolazione di emergenza in caso di caduta di tensione.

Tre versioni:

Elettrocilindro LZ 80 FL

  • Azionamento tramite motore a corrente trifase o servomotore
  • fino a 2.100 N di forza di pressione/trazione
  • Velocità di sollevamento max. 270 mm/s
  • Tensione di attacco 230/400 V

Elettrocilindro LZ80
  • Motore a corrente continua
  • fino a 10.000 N di forza di pressione/trazione
  • Velocità di sollevamento max. 23 mm/s<
  • Tensione di attacco 24 V

Elettrocilindro LZ 80 PL
  • Azionamento tramite motore a corrente trifase o servomotore
  • fino a 10.000 N di forza di pressione/trazione
  • Velocità di sollevamento max.27 mm/s
  • Tensione di attacco 230/400 V



 

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Elettrocilindro Rose+Krieger SLZ90

  • A scelta asta con filettatura a ricircolo di sfere (Ø25 o Ø32 mm) o filettatura trapezoidale (Ø26 o Ø36 mm)
  • Corsa fino a 2000 mm
  • Interscambiabili con i cilindri pneumatici e idraulici
  • Disponibili diverse varianti di motore

La tendenza a passare dai cilindri idraulici e pneumatici agli elettrocilindri si sta estendendo. RK Rose+Krieger tiene conto di questo sviluppo e immette sul mercato nuovi cilindri che, per la loro forza di pressione fino a 25.000 N, possono essere definiti dei veri cilindri per carichi pesanti. Gli elettrocilindri SLZ 90 hanno una peculiarità: il ciclo di lavoro massimo è del 100%, insolito per gli elettrocilindri. Questo ne consente l’utilizzo in svariate applicazioni industriali.
Gli attuatori modulari sono disponibili con forze dinamiche di spinta da 15 e da 25 kN, trasmesse a scelta da aste con filettatura a ricircolo di sfere (Ø25 o Ø32 mm) o filettatura trapezoidale (Ø26 o Ø36 mm). Gli elettrocilindri per carichi pesanti SLZ 90 sono disponibili con corse della lunghezza massima di 2000 mm e una velocità di spinta massima di 1 m/s. La struttura modulare consente di scegliere fra una versione con azionamento diretto, una con trasmissione angolare e un’altra con trasmissione planetaria. L’azionamento avviene tramite motore trifasico o servo motore; è possibile montare anche un motore ad aria compressa. Il sistema di fissaggio di questi elettrocilindri è compatibile con quello dei cilindri idraulici e pneumatici che si trovano comunemente in commercio. Per via di tutte queste caratteristiche, impianti esistenti azionati da cilindri idraulici e pneumatici possono essere così facilmente convertiti ai più economici e convenienti elettrocilindri industriali SLZ 90. Questo permette di svolgere in modo semplice compiti di posizionamento per i quali è necessario controllare la velocità della biella. Grazie a queste caratteristiche, i cilindri industriali per carichi pesanti SLZ 90 trovano applicazione nei più svariati settori industriali quali l’industria dell’imballaggio (per es. per la regolazione del formato), della stampa, della plastica, nell’industria alimentare, nella tecnica di regolazione e nei sollevatori a forbice.



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